REMAINDER SULLE NOTIFICHE IN MATERIA DI ATTI TRIBUTARI
- gdefrancesco
- 29 dic 2025
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Nel corso del 2025, la Cassazione ha emesso diverse sentenze cruciali sulle notifiche tributarie, evidenziando un bilanciamento tra doveri dell'Amministrazione e autoresponsabilità del contribuente, ribadendo la necessità di ricerche adeguate in caso di irreperibilità (Cass. n. 25255/2025, n. 26548/2025), la nullità di notifiche a familiari senza raccomandata informativa (Cass. n. 14089/2025) e confermando la validità della notifica per compiuta giacenza anche senza la raccomandata informativa in casi specifici (Cass. n. 18880/2025, n. 21789/2025), pur con l'obbligo di prove puntuali per l'ente.
In particolare in merito alla “Irreperibilità e ricerca” la Corte ha ribadito che la semplice dicitura "sconosciuto" è insufficiente; l'ente (AGENZIA DELLE ENTRATE e/o AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE) deve provare le concrete attività di ricerca (Cass. n. 14990/2025), ma anche che l'irregolarità nella notifica può portare alla nullità derivata dell'atto successivo (Cass. n. 25255/2025).
Con riguardo alle Notifiche effettuate ai familiari la Suprema Corte ha ribadito la nullità della notifica di cartella o intimazione a persona di famiglia se non è seguita dall'invio della raccomandata informativa al contribuente (Cass. n. 14089/2025).
Sulla notifica avvenuta per “Compiuta giacenza” gli Ermellini hanno precisato che la notifica per compiuta giacenza è valida anche senza produzione della raccomandata informativa, ma solo se l'ente prova le ricerche e il perfezionamento, senza necessità di applicare analogicamente la legge 890/1982 in casi di irreperibilità temporanea (Cass. n. 18880/2025, n. 21789/2025).
In conclusione può affermarsi che l'orientamento del 2025, in materia di notifiche di atti con valenza tributaria, conferma la tensione tra l'esigenza di certezza del diritto e la tutela del contribuente, richiedendo all'Amministrazione prove concrete delle ricerche effettuate, anche se si registra uno spostamento verso l'autoresponsabilità del contribuente di mantenere aggiornato il proprio domicilio fiscale e digitale.
de’FRANCESCO & PARTNERS
Avv. Giandomenico de’FRANCESCO
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